Renzi: Daremo alcune regioni italiane alla Germania per ripagare il debito

Il debito pubblico italiano ha sfondato i 2.200 miliardi, arrivando a maggio a quota 2.218,2. Ad attestarlo è il bollettino statistico ‘Finanza pubblica, fabbisogno e debito‘ di Bankitalia, che rileva come nel corso del 2015 sia cresciuto di 83,3 miliardi di euro, pari al 3,9% del totale. L’incremento è stato di 23,4 miliardi nel solo mese di maggio.
Adesso anche l’Italia ha paura. Perché l’incubo, che stanno vivendo in questi giorni i greci, potrebbe essere vissuto anche dagli italiani.
I dati pubblicati dalla Banca d’Italia non fanno dormire sonni tranquilli a Matteo Renzi.
Renzi è andato a Bruxelles e, con quel suo fare da primo della classe, ha fatto la sua proposta. Ma questa volta invece che un paese condizionato dai mass media, , Angela Merkel e David Cameron, ai quali la sua idea piace eccome. “NON ABBIAMO LE RISORSE PER ESTINGUERE IL NOSTRO DEBITO PUBBLICO, MA NON VOGLIAMO FINIRE COME LA GRECIA, VI DAREMO ALCUNI TERRITORI ITALIANI “.

È proprio cosi entro il 2018 alcune regioni d’Italia non ci apparterrano più, diventeranno proprietà dello Stato subentrante.
I cittadini italiani che, al 10 giugno 2018, saranno domiciliati in territorio ceduto dall’Italia ad un altro Stato per effetto del presente Trattato, ed i loro figli nati dopo quella data diverranno, sotto riserva di quanto dispone il paragrafo seguente, cittadini godenti di pieni diritti civili e politici dello Stato al quale il territorio viene ceduto, secondo le leggi che a tale fine dovranno essere emanate dallo Stato medesimo entro tre mesi dall’entrata in vigore del presente Trattato. Essi perderanno la loro cittadinanza italiana al momento in cui diverranno cittadini dello Stato subentrante.
Il Governo dello Stato al quale il territorio è trasferito, dovrà disporre, mediante appropriata legislazione entro tre mesi dall’entrata in vigore del presente Trattato, perché tutte le persone di età superiore ai diciotto anni (e tutte le persone coniugate, siano esse al disotto od al disopra di tale età) la cui lingua usuale è italiano, abbiano facoltà di optare per la cittadinanza italiana entro il termine di un anno dall’entrata in vigore del presente Trattato. Qualunque persona che opti in tal senso conserverà la cittadinanza italiana e non si considererà avere acquistato la cittadinanza dello Stato al quale il territorio viene trasferito. L’opzione esercitata dal marito non verrà considerata opzione da parte della moglie. L’opzione esercitata dal padre, o se il padre non è vivente, dalla madre, si estenderà tuttavia automaticamente a tutti i figli non coniugati, di età inferiore ai diciotto anni. Ecco cosa si è deciso in gran segreto quest’oggi a Bruxelles.
QUESTA NON È L’ITALIA CHE VOGLIAMO FERMIAMO QUESTO SCEMPIO, UN GOVERNO CORROTTO CHE CI STA PORTANDO AL MACELLO, I MEDIA NON NE PARLANO, LA STAMPA È CORROTTA ,NESSUNO CI DICE NIENTE, SIAMO ORMAI UN POPOLO ABBANDONATO A SE STESSO.

 

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