Iraq, “donne e bambini sepolti vivi”

Un alto funzionario del dipartimento di Stato ribadisce e conferma il totale sostegno degli Stati Uniti al presidente iracheno, il curdo Fuad Masum, dopo che il premier, lo sciita Nouri al Mailki, lo ha accusato in serata di aver violato la costituzione. Gli Usa, L’Onu e gli Occidentali, hanno più volte fatto trapelare il loro fastidio per Maliki, accusato di alimentare le tensioni interconfessionali, cui hanno di fatto chiesto di farsi da parte o di formare un governo inclusivo di tutte le parti, inclusi sunniti e curdi.

Il tutto mentre si aggrava ogni giorno che passa il conflitto con gli jihadisti sunniti dello Stato Islamico (Is). “Pieno sostegno al presidente iracheno Fuad Masum, garante della Costituzione e ad (un premier) nominato che possa riuscire a ottenere il sostegno della nazione intera”, ha detto l’assistente sottosegretario di Stato Brett McGurk per Iraq ed Iran.

SEPOLTI VIVI – Il gruppo jihadista Stato Islamico (Is), ex Isis, ha ucciso almeno 500 membri della comunità religiosa curdofona degli yazidi. Alcuni di loro sono stati ammassati in fosse comuni, addirittura sepolti vivi. La gravissima denuncia giunge dal ministro per i Diritti Umani iracheno, Mohammed Shia al-Sudani. Inoltre, circa trecento donne yazide sono state sequestrate dagli jihadisti e tenute in condizioni di schiavitù. Secondo il portavoce dell’Unicef in Iraq, Karim Elkorany, almeno 56 bambini sono morti disidratati. Non solo: altre trecento famiglie dei villaggi di Koja, Hatimiya e Qaboshi, in tutto quattromila persone, sarebbero state circondate da miliziani, che minacciano di ucciderle se non si convertono all’Islam.

(Affaritaliani.it )