CUNEO: NIGERIANO MASSACRA 2 MINORENNI, PERCHE’ INFASTIDITO DALLA LORO MUSICA

Pomeriggio di follia a Cuneo: infastidito dalla musica ad alto volume picchia due minorenni

E’ accaduto di fronte alla stazione ferroviaria. C’era molta gente ma nessuno è intervenuto. Medicate al pronto soccorso, vivono nel terrore: “Quando ci incontra ci minaccia di morte”

“Ho il terrore ad uscire di casa, mi sembra di vederlo ovunque, pronto a picchiarmi ancora, così, senza un motivo”. Ha solo un filo di voce, Elisa Panero, mentre con il viso tumefatto e la schiena a pezzi racconta il suo pomeriggio di terrore: un ragazzo ha aggredito, picchiato ed insultato lei ed una sua amica – entrambe minorenni – perché ascoltavano musica a tutto volume mentre viaggiano in autobus.

Un pomeriggio di ordinaria follia, vissuto lungo il tragitto del bus che da Roccabruna porta a Cuneo e con il quale Elisa si stava recando a lavorare come cameriera in un ristorante, senza che nessuno intervenisse per difendere le due ragazze.

A render noto l’accaduto è la stessa Elisa dalla sua pagina di Facebook, postando anche le foto del suo viso tumefatto. Il referto medico parla chiaro: lividi ed ecchimosi su corpo e volto, uno zigomo scheggiato e un mal di schiena penetrante causato dallo spostamento di una vertebra.

E’ andata meglio alla sua amica diciassettenne che inutilmente ha tentato di difenderla, ma si è presa un pugno in piena faccia. A causare tanta violenza, secondo il racconto di Elisa, è stato un ragazzo di colore mai visto prima, alto e muscoloso, che ha iniziato ad insultare lei e la sua amica sedute in fondo al bus, intente ad ascoltare senza cuffie la musica.

“Dopo le parolacce e gli insulti – racconta Elisa, che domani 22 marzo compie 18 anni, come la gemella Noemi – alla fine della corsa in bus sono stata scaraventata a terra da un pugno. Poi quel ragazzo ha continuato a infierire con tutta la sua forza, con pugni sulla nuca e sulla schiena con entrambe le mani”. Si prende una pausa per placare l’emozione che le chiude la gola e poi prosegue: “Io ho reagito, certo, dicendogli di calmarsi e gli ho anche dato un calcio per allontanarlo ma lui ha continuato a picchiarmi senza pietà. Ho denunciato il fatto alla Polizia di Stato e con la descrizione mia e di altri testimoni gli agenti lo hanno preso e portato in Questura”.

Il ragazzo – 23 anni, residente a Caraglio e di origini nigeriane – è stato denunciato per lesioni ed ingiurie. “E’ un ragazzo straniero che mia figlia non conosce – precisa la mamma Raffaela Olivero, commessa – ma non voglio buttarla sul razzismo. Sono rimasta colpita in maniera negativa soprattutto dal fatto che nessuno è intervenuto a sedare un litigio svoltosi in autobus e proseguito con botte a due minorenni in pieno pomeriggio, mentre il pullman arrivava alla stazione ferroviaria. Ringrazio la Squadra Volante che in quel momento stava passando davanti alla stazione e, chiamata dall’autista dell’autobus si è fermata a prestare i primi soccorsi ed ha individuato l’aggressore di mia figlia e della sua amica”.

Purtroppo, però, la vicenda, sempre a detta della signora, non sarebbe finita lì. “Ci siamo incrociati in ospedale - prosegue la signora Olivero - e il ragazzo ha minacciato tutte noi di morte. L’altra mia figlia, Noemi, che è incinta di 8 mesi e mezzo, per la paura ha avuto le contrazioni. Inoltre – conclude - io gestisco una profumeria a Caraglio, dove vive il ragazzo che abbiamo denunciato ed ogni volta che lo vedo ho un tuffo al cuore e una rabbia immensa. Anche le mie figlie vivono nel terrore che prima o poi metta in atto le sue minacce”.

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